Dieci cose da non fare se andate a Sharm el Sheik
1. Farsi convincere ad entrare in un negozio di profumi (si riconoscono dal nome: si chiamano tutti
Jasmine) dal solito Egiziano che vi chiede di firmargli il guestbook, e poi vi propina un'essenza meravigliosa da mille e una notte al prezzo vertiginoso di trecentocinquanta lire egiziane, che la prima volta che la metti svanisce dopo cinque minuti.
2 Illudersi di poter competere con i Russi nella millenaria arte dell'accaparramento. Per quanto presto scenderete in piscina, troverete comunque tutti i lettini già occupati con gli asciugamani. E non importa se avete fatto lunghi anni di tirocinio all'università nell'arte dell'occupazione dei posti. Settant'anni di comunismo li hanno forniti di una straordinaria capacità di sfruttamento del bene pubblico.
3 Incazzarsi quando gli Egiziani vi dicono: Portami tua sorella. Mentre da noi è una locuzione che scatenerebbe la rissa, da loro è un complimento. La stessa cosa se vi dicono: Sembri Egiziano. Non vogliono dire che avete una faccia da schiaffi, ma che siete dei fighi pazzeschi. Se invece vi danno del Russo menate pure le mani, perché l'intento è certamente offensivo.
4 Comprare un Narghilé, fidandosi dell'Egiziano che vi fa vedere la custodia da viaggio e vi assicura che va nel bagaglio a mano. Ovviamente lo dovrete imbarcare a causa delle dimensioni e all'arrivo ne saranno rimasti solo i cocci.
5 Prendere un taxi beduino senza aver prima fatto un voto a San Cristoforo e un'assicurazione sulla vita.
6 Ordinare un semplice hamburger credendo ingenuamente che almeno quello non sarà talmente impregnato di spezie da risultare nauseante.
7 Portarsi su un'attrezzatura da sub da trenta chili, confidando in un provvidenziale guasto alla bilancia del check in che vi faccia evitare di pagare trecento euro di supplemento. Difficilmente il miracolo si ripeterà al ritorno.
8 Comprare da mangiare in aeroporto, tanto si sa che in Egitto costa tutto meno. Una sega. In aereoporto tutto è stramaledettamente caro come in tutti gli aeroporti del mondo.
9 Farsi ciulare dal proprio tour operator 60 euro per la motorata nel deserto, quando l'agenzia locale di fianco all'albergo ne vuole soltanto 20.
10 Ingozzarsi di insalata, datteri e carotine julienne, confidando nella cura di enterogermina raccomandata dal farmacista: il diabolico cagotto vi colpirà lo stesso, inesorabilmente.