E' più di un anno che diserto la categoria "soliloqui pubblici". C'è stata una piccola incursione a dicembre dell'anno scorso, e un solitario trafiletto autoconsolatorio ad agosto, ma niente di veramente rilevante.
Ne parlavo qualche giorno fa con la Doroty... da quando tutti i miei amici conoscono il mio blog ho perso la voglia di parlare di me e della mia vita. Non è tanto la resistenza a mettere in piazza i fatti miei (sono notoriamente una chiacchierona) quanto piuttosto una diversa concezione del mezzo.
Tuttavia è giunto il momento dell'ennesimo ( e forse ultimo ) soliloquio pubblico. Tanto per comunicare a chi ogni tanto passa di qui magari solo a dare un’occhiata che Qualcosa Sta Cambiando, nella mia vita, forse per sempre, forse solo per pochi mesi.
Evidentemente, era scritto da qualche parte che settembre 2008, per me, sarebbe stato il mese del cambiamento. Nonostante il matrimonio che avrebbe dovuto svolgersi tra un paio di settimane sia andato in fumo da un pezzo, mi trovo comunque a dover fare le valigie per traslocare… Un trasloco temporaneo che potrà rivelarsi un prologo o un epilogo… solo il tempo lo dirà.
Forse.
Quanti forse in questo post.
Inevitabili, quando si arriva a un bivio. La strada che prendo non è ancora di quelle che non permettono di tornare indietro. Ho lasciato volutamente aperte un paio di vie di fuga per evitare di trovarmi impantanata.
Nei primi tempi probabilmente avrò poche occasioni di passare anche da queste parti, un po’ per la scarsità dei collegamenti internettiani e un po’ per la marea di cose da fare.
Non dimenticatemi. Tornerò, spero presto.
Spero vivamente di avere una terribile infezione vaginale che non manifesta su di me alcun sintomo ma che con il contagio produca una mutazione nel batterio tale da provocare bruciore prurito e tanto fastidio da rendere impossibile qualsiasi rapporto sessuale e una tortura l'espletazione dei bisogni fisiologici quotidiani.
Lo spero con tutto il cuore perchè così quella troia che stasera in piscina mi ha fregato il costume ancora bagnato cuffia e occhialini se ne pentirà per il resto dei suoi giorni.
Mi sono presa una bella vacanza. Dal blog, ma anche dalla vita. Un mese intero in cui mi sono rifiutata di comunicare all'esterno la metamorfosi che si andava compiendo dentro di me. E non per inedia, perchè la mia mente è stata fertile come mai. Nè per pudore, perchè ho scoperto un amore di me stessa che non credevo di poter provare. Ho taciuto per non rompere l'incantesimo. Come se assistessi ad uno di quei riti magici che la natura rinnova ad ogni passo di stagione.
Mi sono rinchiusa nel bozzolo, covando la speranza che al bruco disgustoso spuntassero finalmente magnifiche ali di farfalla.
Vorrei dire grazie a Chi mi ha permesso di vivere un'intera settimana esclusivamente nel presente, senza rimpianti e senza speranze.
Ed eccole qui, le mie ali. Variopinte e complesse come di rado si osservano svolazzare nei prati dell'esistenza. Speriamo non si squarcino al primo vento di tempesta.