La discussione è venuta fuori quando ho mostrato alla signora che viene a pulire la filiale dopo chiusura, altrimenti detta Femme Fatale, e al mio collega, il Salentino Nero, una foto di un vecchio ex, trovata casualmente in borsa.
Il disgraziato, che non era affatto spiacevole, aveva indosso un pullover con camicia e, sotto, si intravedeva lei: la famigerata
maglia della salute, che ha scatenato l'ilarità del Salentino Nero, prima, e lo sguardo inorridito della Femme Fatale.
"Tu non la porti, la maglia della salute?" ho chiesto piuttosto stizzita al Salentino Nero. Non mi va che si critichino le mie conquiste, neanche se risalgono al giurassico della mia vita.
"La porto, ma,
ovviamente, è
nera!"
"Vabbè ma non portava mica la maglia del dottor Gibaud...questa dev'essere una semplice fruit bianca..."
La Femme Fatale scuote il capo, da brava nave scuola divoratrice di uomini.
"Il vero uomo la maglia della salute non la porta. Quando gli sbottoni la camicia sotto ci deve essere solo il pelo selvaggio!!!"
Il Salentino Nero non era d'accordo. "No, che c'entra, la maglia la porti, ma non bianca, che fa vecchio."
E poi, per dimostrare quanto fosse valida la sua tesi, si è sbottonato la camicia, mostrando una t-shirt blu, e ha cominciato a misurare la stanza a larghi passi con le mani in tasca, dicendo: "Cccca mica sciamu alla villa ccu lla camisa aperta e la catenina e lu pilu!!!" (trad.:non andiamo mica a spasso per la villa comunale con la camicia aperta, la catenina e il pelo di fuori!)
Cosa che mi ha riportato alla mente il Lombardo Veneto, il quale, ogni qual volta gli faccio notare quanto sarebbe più sexy se si togliesse quella benedetta t -shirt da sotto ai vestiti, mi risponde: "Figa, non posso mica andare in giro con il pelo e la croce come un terronazzo!"
Credo che per protesta comincerò a sostituire le autoreggenti con i gambaletti.