mercoledì, 18 aprile 2007, ore 19:23

La discussione è venuta fuori quando ho mostrato alla signora che viene a pulire la filiale dopo chiusura, altrimenti detta Femme Fatale, e al mio collega, il Salentino Nero, una foto di un vecchio ex, trovata casualmente in borsa.
Il disgraziato, che non era affatto spiacevole, aveva indosso un pullover con camicia e, sotto, si intravedeva lei: la famigerata maglia della salute, che ha scatenato l'ilarità del Salentino Nero, prima, e lo sguardo inorridito della Femme Fatale.
"Tu non la porti, la maglia della salute?" ho chiesto piuttosto stizzita al Salentino Nero. Non mi va che si critichino le mie conquiste, neanche se risalgono al giurassico della mia vita.
"La porto, ma, ovviamente, è nera!"
"Vabbè ma non portava mica la maglia del dottor Gibaud...questa dev'essere una semplice fruit bianca..."
La Femme Fatale scuote il capo, da brava nave scuola divoratrice di uomini.
"Il vero uomo la maglia della salute non la porta. Quando gli sbottoni la camicia sotto ci deve essere solo il pelo selvaggio!!!"
Il Salentino Nero non era d'accordo. "No, che c'entra, la maglia la porti, ma non bianca, che fa vecchio."
E poi, per dimostrare quanto fosse valida la sua tesi, si è sbottonato la camicia, mostrando una t-shirt blu, e ha cominciato a misurare la stanza a larghi passi con le mani in tasca, dicendo: "Cccca mica sciamu alla villa ccu lla camisa aperta e la catenina e lu pilu!!!" (trad.:non andiamo mica a spasso per la villa comunale con la camicia aperta, la catenina e il pelo di fuori!)
Cosa che mi ha riportato alla mente il Lombardo Veneto, il quale, ogni qual volta gli faccio notare quanto sarebbe più sexy se si togliesse quella benedetta t -shirt da sotto ai vestiti, mi risponde: "Figa, non posso mica andare in giro con il pelo e la croce come un terronazzo!"
Credo che per protesta comincerò a sostituire le autoreggenti con i gambaletti. note
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lunedì, 19 febbraio 2007, ore 22:20



Il Facoltoso Cliente: "
Pensa te, mio figlio ha fatto un compito sugli uomini primitivi. Ha scritto: Una volta c'erano gli uomini primitivi, poi hanno formato una coppia, la coppia ha avuto dei figli e ha formato una famiglia, la famiglia si è unita ad altre famiglie e ha formato il clan, il clan si è unito ad altri clan e ha formato la tribù."
Segue imbarazzato silenzio, io e il Capo ci guardiamo.
Il Facoltoso Cliente:
"Capite? Otto anni, e capisce la famiglia meglio di Prodi!"
Io (alza gli occhi al cielo  abbozza un gelido sorriso, senza ribattere) Certo, perchè termini come Clan e Tribù non glieli ha mica insegnati la maestra, è tutta scienza infusa...
Il Capo: "Ah, ma hanno fatto tutto quel casino, quando bastava applicare le norme sulla società semplice!"
Io (senza aprire bocca): E i figli li equipariamo agli utili netti reinvestiti o al capitale proprio?
Il Capo: "E tutto per un discorso politico di provocare la Chiesa! Se c'era ancora Woijtila, stracciava il concordato e gli faceva vedere lui a tutte queste teste calde! Muti stavano, quando c'era lui"
Io (sempre senza aprire bocca): Una volta almeno si rimpiangeva solo il Capoccione...
Io: "Me le dai questi numeri dei clienti da chiamare per il recupero crediti?" O devo star qui a sentire i tuoi deliri cattofascisti fino a farmi uscire l'acido gastrico dalle budella?
Il Facoltoso Cliente:
"
Ma poi alla fine ognuno è libero di fare come vuole..."
Io:
Sì, solo che tuo figlio c'ha un padre, anche se coglione, una madre, zie e nonni, e magari la tua amante che chiama zia, e l'amante di tua moglie che chiama zio. Il figlio di una coppia di fatto sì e no se c'ha un padre e una madre. Ma del resto ognuno fa quello che gli pare. Basta che non pretenda di vedersi riconosciuti i propri diritti. note
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