giovedì, 09 ottobre 2008, ore 21:50

Sono collegata con il cellulare del Lombardo Veneto. Sto prendendo in seria considerazione l'idea di salutare tutti e chiudere qui. Non è che mi manchi il tempo di scrivere. Ma mi manca quello di leggere.
Per come la vedo io non ha molto senso tenere un blog per monologare su se stessi e le proprie fisime se poi non c'è modo di visitare i blog altrui, non necessariamente per commentare e dire la propria ma anche soltanto per riallacciarsi, seguire un filo comune, dialogare a distanza.
In questo momento per motivi tecnici (il fatto che mi connetta con un cellulare gprs non è che uno di questi) non posso seguirvi, non posso leggervi, non posso commentarvi. Mi mancate - mi manca il confronto, e soprattutto quei punti di vista così angolari che nessun giornalista delle testate nazionali può offrirmi.
Mi piacerebbe spendere due parole sulla crisi delle borse mondiali, sulla gente che ha deciso di mettere i soldi sotto il mattone... mi limito a dire che i media sono degli irresponsabili sciacalli e che tutto questo parlare di Callisto Tanzi in un momento così delicato della nostra economia è da incoscienti.
Le obbligazioni sono garantite dagli emittenti. Gli emittenti possono fallire. Se sono stati sovrani come l'Argentina possono anche decidere di non pagare. Ma una banca commerciale italiana è assai diversa da una banca finanziaria statunitense. E' diversa per cultura, per storia, ma soprattutto per coefficienti di riserva.
Non lasciamo che gli Usa esportino il loro panico da noi. Non facciamoci fregare per l'ennesima volta. note
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domenica, 09 settembre 2007, ore 15:32

The Day after the V Day
Mentre a Bologna succedeva questo, i nostri tg parlavano dei funerali di Luciano Pavarotti, e Piazza Maggiore cedeva l'onore delle cronache alla più modesta, anche nel nome,  Piazza Grande.
Io invece ieri ero impegnata a cercare di non far cadere il gazebo addosso a chi raccoglieva le firme, visto il vento spaventoso che ha spazzato la nostra bella Piazza del Sedile, altrimenti ribatezzata piazza del parcheggio selvaggio e abusivo alla faccia della ZTL, vabbè, ma è una vexata quaestio.
I media sono stati zitti zitti, appena un accennuccio su raitre, ma intanto in una giornata sola si sono precipitati a firmare 300.000 cittadini... solo da noi sono stati più di cinquecento.
Io mi sono divertita un casino. La Doroty ci ha portato le paste. Gioschi ci ha offerto il caffè. E c'era una bella atmosfera da "mo' gli facciamo vedere noi" e collaborazione.
Abbiamo fatto tutto da soli, ci siamo autofinanziati, qualcuno ha prestato il videoproiettore, qualcun altro il maxischermo, la Bottega del Mondo ha messo gentilmente a disposizione la connessione wireless.... Tutto per dimostrare che quando si vuole, si può.

Certo poi in parlamento la legge sarà bocciata.

Ma chissà. Sperém. note
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venerdì, 31 agosto 2007, ore 19:33

Stamani, all'ennesimo sorpasso del tamarrese in Golf 1900 TDI che mi taglia la strada e si incoda al camion quando era finalmente il mio turno di sorpassare, mi è salito alle labbra un insulto anomalo, al posto del solito figlio di e grosso scroto.
Ho aperto la bocca e gli ho urlato: "CORONAZZO!!!"
E' stato un toccasana. Il potere sfogante di questa parola è miracoloso. Riesci a dare in un sol colpo a una persona del ladro, del venduto, del fighetto, del bugiardo e del vigliacco. Il tutto senza risultare (eccessivamente) volgare.
Certo, non è altrettanto fine che dargli dello zoticone. O del pederasta pervertito (che però è un insulto politicamente scorretto, anche se raffinato). Però sfoga molto di più.

Soprattutto se l'oggetto dell'invettiva guida una golf, indossa occhialoni e sfoggia una pettinatura a cresta di cedrone.
Son soddisfazioni. note
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giovedì, 14 giugno 2007, ore 21:03

Vivere in un ufficio con tre colleghi maschi, di cui uno con una quantità di testosterone pari a quella di un gorilla albino, significa essere sottoposte quotidianamente a un bombardamento di informazioni sulle altre donne che porterebbe al suicidio per disistima persino Scarlett Johansonn.
Una è figa, l'altra è bella, una c'ha due occhi, l'altra non è un granché però sembra proprio porca, quella tenetemela lontana perché se no non so che faccio, quell'altra non voglio che entri nel mio ufficio e chiuda la porta, quella al telefono aveva una voce fighissima ma dal vivo è una balena.

Il Salentino Nero ascolta e non commenta, con il suo fare signorile, al massimo accenna un "A me piacciono un po' più in carne" o "A me sembra un po' volgare."

Il Capo fa finta di disprezzarle tutte ma poi ogni volta che una entra nel suo ufficio si chiude dentro.

Il Viveur Napoletano è un fuoco di fila di bona - melafarei -statosta - vuolefottere - èfine - èdasposare - èdelusadalmarito -  èdascopare, però tiene la foto della moglie nel giorno del matrimonio sul desktop.

Su una cosa sono sempre tutti d'accordo, i mariti sono tutti cornuti o al più dei bietoloni che non si meritano di stare con delle donne così splendide.

Poi dicono di noi. note
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