martedì, 17 febbraio 2009, ore 14:21

Inevitabilmente, ogni qual volta noi si decida di andare a Venezia, al Lombardo Veneto gli viene la Cinese, l'Asiatica e l'Americana tutto insieme.

E così sono qui a casa sua a fargli da infermiera. 

Fortuna che sua cugina fa la commessa in una profumeria... note
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mercoledì, 14 maggio 2008, ore 21:28

House of the Rising Sun, famosa nella versione degli Animals, è forse uno dei pezzi che conta più cover nella storia della musica. Annovera, tra le altre, versioni di Bob Dylan, Joan Baez e una comunemente ed erroneamente attribuita ai Pink Floyd.
La canzone è un testo tradizionale folk americano, e la traduzione letterale suona più o meno così:
"C'è una casa a New Orleans/ che chiamano la Casa del Sole/ ed è stata la rovina di tanti bravi ragazzi/ e Dio sa se non sono uno di loro" e continua sullo stesso tono disperato-moraleggiante: "Oh madre, dì ai tuoi figli/ di non fare quello che ho fatto/ non sprecare la loro vita nel peccato e nella miseria/ nella Casa del Sole".
Ovviamente la "Casa del Sole" era il corrispondente americano della Maison Tellier di Maupassant, ossia un allegro bordello d'anteguerra.
Già nel 1964, quando la versione degli Animals sbaragliò  le classifiche mondiali, uscì in Italia una versione di Rocky Maiocchi che faceva così:
"All'alba no, non ci sarò/a raccontarvi di me/si lo so che io/partirò da qui/per poi mai più ritornar/Non dite a mia madre/che son qui/perché lei crede in me/e se saprà la verità/dal dolor ne morirà" e allegramente cantando.
Nonostante la soppressione di ogni pur velato riferimento al bordello, questo testo non passò la censura della rai e fu sostituito da un più blando e banale testo d'amore in cui l'unico legame con il testo originario restò il titolo, "La Casa del Sole", appunto. Niente di cui scandalizzarsi, all’epoca, visto che lo stesso destino era toccato a pezzi del calibro di Sound of Silence o Stand By Me,  persino a Imagine di Lennon, nonché alla mia adorata Downtown, ribattezzata Ciao Ciao...

A distanza di più di quarant'anni i Pooh ripropongono la versione italiana di questa canzone. Con un testo diverso, nuovo, che rispetta finalmente il significato tragico ( e fortemente moralista ) del testo originale...
Magari. Il testo è lo stesso di quarantacinque anni fa. Ancora paura dei bordelli? Con quello che succede nella casa del Grande Fratello???

note
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domenica, 26 agosto 2007, ore 12:15

Le vacanze stanno finendo. Quelle degli altri, ovviamente.
Io ho ancora un colpo di coda la prima settimana di settembre, in termpo per rinvigorire l'abbronzatura prima delle due occasioni mondane dell'anno, i due sposalizi (questa parola genera in me ansia minore che il suo sinonimo di più largo uso...) sul finir dell'estate.
Per l'occasione ho comprato le mie prime scarpe con i tacchi a spillo. Ebbene, si deve crescere, non si può restare delle adolescenti stravaccate tutta la vita, occorre cominciare a vestirsi da donna, anzi da professionista, come direbbe il Viveur Napoletano.
Ovviamente sto rimandando di giorno in giorno la tortura dell'allenamento. Certo, perché per portare quelle robe scomode le dodici-quattordici ore che costituiscono la durata della cerimonia non è mica cosa semplice....
Per ora li ho portati un giorno intero al lavoro, pregando il Capo di non compiere la seguente, perversa, quotidiana sequenza:
1- Chiama al telefono: "Tesoro, vieni un attimo"
2 - Arrivo nel suo ufficio
3 - "Mi porteresti il modullo 209 /bis?"
4 - Torno nel mio ufficio, prendo il modulo
6 - Glielo porto nel suo ufficio
7 - "Va behe, compilalo e portalo al Salentino Nero"

Naturalmente, ho pregato invano.
A sera avevo i piedi grossi quanto due salsicce di Tricarico.

Le vacanze stanno finendo. Quelle degli altri, per fortuna. note
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martedì, 01 maggio 2007, ore 17:13

Odio la gente che parcheggia dove capita. Quelli che salgono sui marciapiedi distruggendo semiassi solo per non fare cinque metri a piedi. Quelli che la lasciano davanti alla porta di casa (d'altri) senza lasciare neppure lo spazio per passare. Quelli che parcheggiano nelle strade strette e ti costringono ad andare a passo di lumaca per non sgrattugiare il tuo specchietto contro il loro. Quelli che c'è spazio per due ma loro se lo prendono tutto, così sono sicuri di poter uscire senza dover sudare manovre. Quelli che non c'è posto allora la cago in seconda, terza e quarta fila tanto sto solo  un attimo.
Il Dr.Kenz gli ha fatto pure l 'adesivo.
Gli andava messo a quella signora che, lasciata la macchina in mezzo alla strada per sbrigare una commissione, è uscita e non l'ha più ritrovata.
Chiama carabinieri e forze di polizia, e poi scopre che la macchina era in fondo alla discesa, cento metri più avanti.
Nella fretta di parcheggiare dove capita, s'era scordata del freno a mano. note
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